UNA "FAKE NEWS" DAL SAPORE DI PROMESSA ELETTORALE NON MANTENIBILE

 

L’edizione digitale nazionale del Secolo XIX di giovedì quattordici dicembre riporta, a firma Roberto Sculli, un articolo dal titolo: «Da Genova a Venezia in quattro ore: Trenitalia lancia un nuovo Frecciarossa».

La Regione Liguria sta per rinnnovare il contratto di servizio con Trenitalia – l’ultimo aveva valore per il triennio 2015-2017 – per i prossimi dieci anni più cinque di affidamento, e prevede in quel momento l’entrata in funzione di un treno ad alta velocità sulla direttrice Genova-Milano-Venezia.

Ma davvero l’amministrazione di piazza Raffaele De Ferrari 1 pensa realisticamente che, per il momento in cui si darà il la al nuovo contratto di servizio, sarà già possibile viaggiare ad alta velocità tra i capoluoghi ligure e lombardo?

Visti i tempi di avanzamento dei lavori dei cantieri del Terzo Valico ferroviario dei Giovi – che al momento, grazie alla Resistenza del movimento No Tav-Terzo Valico sono indietro di quattodici mesi rispetto a quanto previsto sulla carta – riteniamo utopistico pensare di raggiungere Rivalta Scrivia, frazione di Tortona, alla scadenza del 2022.

Ma se anche ciò avvenisse, i termini della questione non cambierebbero affatto: per poter far viaggiare quel materiale rotabile occorre che l’imtero itinerario sia ricoperto di binari adatti all’alta velocità/alta capacità, ed a quel punto mancherebbero ancora circa ottanta chilometri tra Rivalta Scrivia e Milano.

Stanti così le cose, si può ascrivere questa – che sicuramente si può annoverare come una “fake news” – all’universo delle promesse elettorali obiettivamente irrealizzabili: l’unico intento che può avere un tale annuncio è convincere l’elettorato che chi pretende a tutti i costi la devastazione di ben tre valli vuole davvero collegare i due capoluoghi di regione.

 

Bosio (Al), 27 dicembre 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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